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martedì 12 febbraio 2013

Ottavi di Champions League

"Dimenticatevi il West Bromwich Albion del cazzo. Dimenticate l'Everton. Dimenticate il Norwich e dimenticate il Chelsea. Tutti possono giocare contro il West Bromwich Albion. Contro l'Everton, il Norwich e il dannato Chelsea. Ma questa è la Coppa dei Campioni. Ogni anno c'è una sola squadra inglese che gioca questa coppa. Stasera quella squadra siamo noi. Non il Liverpool. Non l'Arsenal. Non il Manchester United. Non il Leeds United. È il fottuto Derby County a essere là fuori, su quel campo e nei libri di storia. Perciò andate fuori, su quel campo, in quei libri di storia, e divertitevi, cazzo, perché se non lo fate potrebbe non capitarvi mai più." (Brian Clough)


E' con questa citazione del leggendario Clough, protagonista in un'epoca in cui questa competizione aveva addirittura un'altro nome, del quale ha già narrato entusiasticamente le gesta il nostro esperto di calcio inglese della redazione di Calciosentenze, che introduciamo le sfide che iniziano ad essere le più attese del lungo anno calcistico. Stasera si gioca l'andata di CELTIC GLASGOW - JUVENTUS, che vede impegnata una delle due italiane presenti in Champions quest'anno, e di VALENCIA - PSG. 

La Juve al The Paradise di Glasgow avrà un'accoglienza coi fiocchi (tutto esaurito, e gli scozzesi non sono propriamente "silenziosi") e ci sarà da stringere i denti per portare a casa un risultato utile in vista della partita di ritorno. Indisponibili nelle fila bianconere il solito Chiellini, De Ceglie e Asamoah, non ancora pronto per scendere in campo (almeno a detta di Conte). Sarà comunque un match intenso e combattuto... un bella partita insomma!
A tutt'altra latitudine, a Valencia per la precisione, il Paris Saint-Germain dell'eterno incompiuto (in Champions) Ibrahimovic vuole farla da padrona, ma troverà una squadra giovane ed affamata in grado di procurare grattacapi anche alle più grandi d'Europa (anche storicamente). In ogni caso, PSG favorito in questo turno.


Buona Champions a tutti, a domani per le altre sfide!

martedì 5 febbraio 2013

PREMIER LEAGUEACCI la rubrica sul calcio inglese

25a GIORNATA

BIG MATCH
La rivalità tra le città di Manchester e Liverpool è molto accesa, calcisticamente parlando quella tra United e Reds la più grande d'Inghilterra, ma comunque con il crescere del City lo sta diventando anche questa.
Manchester City-Liverpool parte bene e al 23' è Dzeko a portare in vantaggio i padroni di casa un tiro ravvicinato, passano 6' ed è Sturridge che con un tiro da fuori area riporta la gara in parità.
Nella ripresa sono i Reds che fanno la partita anche se non procurano grossi pericoli al portiere, ci deve pensare il capitano dalle mille battaglie Gerrard con un gran tiro da fuori area porta in vantaggio il Liverpool. Pronta la risposta del City che al 77' anche grazie ad una poco tempestiva uscita di Reina, Aguero trova il pareggio con un bel tiro angolato. L'ultima occasione è per i Reds che con Sturridge, sempre da fuori area, effettua un tiro angolato, ma Hart para.
Lo United vola, ora il City è a meno nove dalla vetta.

AMARCORD
Come promesso oggi vi parlo dell'allenatore che con la sua stravaganza, ma anche la grande conoscenza del gioco, ha portato alla vittoria due squadre di seconda fascia, il suo nome è Brian Clough.
Giocatore di discreto livello (anche due presenze in nazionale) la sua carriera finisce al Sunderland a 29 anni per un grave infortunio a ginocchio.
Grande tifoso del Derby County arrivò ad allenarlo nel 1967 in Second Division, l'anno seguente arriva la promozione e due anni dopo, a sorpresa arriva la storica vittoria in First Division. L'anno seguente arriva in semifinale di Coppa dei Campioni ma viene eliminato dalla Juventus, famosa la sua esternazione verso i giornalisti italiani "non voglio parlare con nessun impostore bastardo". Dopo un anno incolore passa al Brighton & Hove e dopo un buona stagione va sulla panchina dei campioni in carica del Leeds. Qua prende il posto di Don Revie passato all'Inghilterra, ma dopo soli 44 giorni viene esonerato a causa dei problemi con la società e  soprattutto con i giocatori.
Riparte in Second Division dal Nottingham Forrest e dopo un ottavo posto, l'anno successivo arriva terzo e viene promosso in First Division. Da neopromossa i Forrest vincono a sorpresa il titolo e i due anni successivi la Coppa dei Campioni con una squadra di buoni giocatori (il portiere Shilton e le punte Robertson e Francis su tutti) ma nulla più contro Malmo e Amburgo. Rimane su questa panchina fino al 1993 ma non seppe più ripetere quei tre anni (dal 1977 al 1980) se non con due Coppe di Lega sul finire degli anni ottanta.
Scostante, intrattabile e arrogante sono le caratteristiche che più lo descrivono, ma è sicuramente uno dei Manager migliori della storia inglese e non solo, visto le vittorie in ambito nazionale e internazionale con squadre di medio valore. Muore a 69 anni per un tumore.
PER CHI VOLESSE SAPERNE DI PIU' LEGGETE O GUARDATE  "IL MALEDETTO UNITED". 

SORPRESA E CARRELLATA
 Non so se sia una sorpresa o ormai quasi una cosa normale, ma il Chelsea di Benitez perde contro il Newcastle.
Vittorie interne di West Ham, Reading e Arsenal, paregggi tra Qpr/Norwich, Wigan/Southampton e Everton/Aston Villa, esterne per Man Utd e Tottenham.
FULHAM-MAN UTD 0-1 (rooney)
WEST HAM-SWANSEA 1-0 (carrol)
QPR-NORWICH 0-0
READING-SUNDERLAND 2-1 (kebe2/gardner)
NEWCASTLE-CHELSEA 3-2 (gutierrez,sissoko2/lampard,mata)
WIGAN-SOUTHAMPTON 2-2 (caldwell,maloney/lambert.schneiderlin)
EVERTON-ASTON VILLA 3-3 (anichebe/fellaini2/benteke2/agbonlahor)
ARSENAL-STOKE 1-0 (podolski)
MAN CITY-LIVERPOOL 2-2 (dzeko,aguero/sturridge,gerrard)
WBA-TOTTENHAM 0-1 (bale)