Visualizzazione post con etichetta interviste. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta interviste. Mostra tutti i post

venerdì 12 aprile 2013

IL CALCIO ITALIANO E' IN CRESCITA SECONDO DEL BOSQUE




Il ct della Spagna Del Bosque ammette: "Sta cambiando il vento, il calcio italiano è in crescita"

Fino al 2008 Vicente Del Bosque voleva dire una sola cosa: Real Madrid. Quell’anno la Spagna vinse il suo secondo europeo di calcio con Aragones in panca e fu proprio il rubicondo tecnico di Salamanca a succedergli: dopo una vita spesa con la camiseta blanca da centrocampista e tanti altri anni quale allenatore delle merengues, Del Bosque accettò di diventare il commissario tecnico delle Furie Rosse con un unico enorme obiettivo. Portare il Paese sul tetto del mondo calcistico. 

Alla fine ha avuto ragione lui: prima il Mondiale in Sudafrica, come se non bastasse ha bissato il successo agli Europei nella famosa quanto disastrosa (per i nostri colori) finale di Kyev contro l’Italia. Proprio da quella partita e dalla competizione continentale della scorsa estate in Polonia e Ucraina, è partito il ct iberico per analizzare il momento del calcio italiano:

“Agli Europei nella prima partita l’Italia ha giocato meglio di noi ed è cresciuta fino alla grande semifinale con la Germania. In finale probabilmente ha pagato un po’ di stanchezza, dovuta anche al giorno di riposo in meno. Gli azzurri stanno cambiando la loro filosofia: a giugno noi e loro ci confronteremo con alcune delle Nazionali più forti, a cominciare da Brasile e Uruguay”.

Parla da Rio De Janeiro il “Marchese di del Bosque”, titolo conferitogli da Re Juan Carlos nel 2011 dopo i successi della campagna sudafricana.

Tutto il calcio italiano è in crescita come spiega lo stesso Del Bosque:

“La Juve è tra le squadre già qualificate e fin qui è stata tra le migliori, ma anche il Milan ha ottimi giocatori come El Shaarawy, l’ennesima dimostrazione di una scuola, la vostra, capace sempre di rinnovarsi restando una potenza del calcio mondiale. Sono curioso di vedere cosa saprà fare al Camp Nou, ma il rossonero non è l’unico giovane interessante della nuova generazione”.

Purtroppo sappiamo tutti come è finita al Camp Nou, ma che il calcio italiano si stia rinnovando, questa è nonostante tutto una certezza.

mercoledì 5 dicembre 2012

5 CONTRO 5. L'INTERVISTA

Questa settimana riportiamo un'intervista dove a fare il punto della situazione, è il tecnico della Rapidoo Latina Calcio a 5, Marco Angelini. Il suo Latina si sta comportando veramente bene, e l'obbiettivo dei play off ormai è una parola che si può pronunciare senza paura.

Il suo presidente, l'avvocato Gianluca La Starza, le ha regalato un'altra pedina importante e...:

“io posso soltanto che ringraziarlo. Voi che dite: sono contento o no? Direi proprio di sì, anche perchè un giocatore come Marcelo accresce, e di molto, il valore di questa squadra che, mi preme sottolinearlo, sta crescendo e non poco. Parlo dei vari Chinchio, De Santis, Bacoli e Rosati, giocatori che hanno giocato in questo avvio di stagione forse meno minutaggio di altri, ma che si sono fatti sempre trovare pronti e che, partita dopo partita, mi stanno ripagando con delle ottime prestazioni. E, sinceramente, non credo che tutte le società abbiano giovani di così alto spessore. Io me li tengo stretti e con gli altri possiamo davvero puntare ad un campionato da assoluti protagonisti. Lo dobbiamo a noi stessi, ma soprattutto ad una società e, soprattutto, ad un presidente che, prima di noi, sta credendo in un progetto che sarà vincente”. 


A questo punto e, soprattutto, con l'arrivo di Marcelo Gimenez, nessun traguardo è precluso a questa Rapidoo Latina Calcio a 5: 



“Pensare soltanto ad una salvezza tranquilla non può e non deve essere un punto di arrivo. Vuoi per l'arrivo di un giocatore come Gimenez, vuoi per la crescita della squadra e di quei giocatori che stanno confermando di meritare ampiamente questa categoria – ha spiegato lo stesso Angelini – Voi parlate di play off? Benissimo, io vi rispondo che fate bene, perchè noi vogliamo pensare in grande, perchè siamo in grado di farlo, perchè questa squadra merita di farlo. A patto che resti umile, che non diventi presuntuosa, che continui a lavorare come sta facendo. Noi siamo consci delle nostre qualità e dovremo continuare a sfruttarle. Ora, dopo le prime giornate di campionato, la nostra squadra ha capito sino in fondo il campionato e, al di là della brutta prestazione contro il Martina, ha confermato di potersela giocare alla pari con chiunque e, soprattutto, di vincere contro chiunque. L'arrivo di Marcelo Gimenez ci darà quel qualcosa in più, dal punto di vista qualitativo e della competenza tecnica, che ci farà fare quel salto di qualità che tutti si augurano. 

Ed i play off devono essere un nostro obiettivo, da raggiungere, a patto però di restare, come vi ho detto, molto umili”.


Ufficio Stampa

Rapidoo Latina Calcio a 5

mercoledì 28 novembre 2012

5 CONTRO 5: INTERVISTA A MAXI RESCIA (COGIANCO FUTSAL)

Per introdurre il pubblico di CALCIOSENTENZE al mondo del calcio a 5, riportiamo un'intervista a Maxi Rescia, nazionale argentino classe '87, centrale in forza alla Cogianco Genzano futsal, squadra partecipante al campionato di Serie A. Maxi ci parlerà della sua squadra e del campionato in corso.

LA COGIANCO SI RIPRENDERA' 

“Sul piano del gioco non abbiamo nulla da rimproverarci." - commenta Maxi Rescia, autore del punto del provvisorio 1-1 in avvio di secondo tempo - "A 7’ dalla fine il match era ancora in bilico e probabilmente avrebbe vinto la squadra che sarebbe riuscita a passare in vantaggio per prima: purtroppo noi abbiamo preso due pali, mentre il Pescara ha messo la testa avanti e difeso la vittoria". Nessuna preoccupazione, comunque, perché tra una settimana a Verona scenderà in campo la vera Cogianco. Forse anche con un Mauricio in più. “Rientreranno Paulinho ed Everton, mentre i reduci dal Mondiale, tra cui il sottoscritto, potranno contare su una settimana in più di lavoro sulle spalle - continua l’argentino -. Sarà una partita da vincere a tutti i costi - conclude Rescia -. La classifica è molto corta, abbiamo ancora la possibilità di rientrare nelle prime posizioni”. Non come il Mondiale, dove o sei dentro o sei fuori. “Sappiamo di aver dato il massimo - confessa Rescia - ma il ko col Brasile ancora brucia. Siamo arrivati a tanto così dal riscrivere la storia. Sapete una cosa? Ancora non riesco a guardare la partita in video. Ho paura di rompere il televisore”.

Intervista realizzata dal giornalista sportivo Diego Cappelli