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giovedì 2 maggio 2013

Statistiche e analisi della prossima finale di Champions: Bayern - Borussia

Schiantato con un sonoro 7-0 il decadente Barcellona (che sta dominando la Liga) orfano di Messi, non è chiaro il motivo per cui non sia stato schierato, non rimane che fare una panoramica sulla prossima finale di Champions: Bayern Monaco contro Borussia Dortmund.

Prima finale tutta tedesca, in passato abbiamo assistito a tre finali nazionali, la prima Real Madrid - Valencia nel 2000 poi Milan - Juve nel 2003 e infine Manchester - Chelsea nel 2008. Questa cronistoria dice molto del dominio delle varie nazioni nel calcio europeo.

Il Borussia ha vinto l'unica precedente finale alla quale ha partecipato ai danni della Juventus nel 1997 e nel suo palmares inoltre si ritrova  8 scudetti, 1 coppa delle coppe e 1 coppa intercontinentale, 3 coppe di Germania e 4 supercoppe di Germania.

Il Bayern è una delle istituzioni del calcio mondiale, anche se la media nelle finali di Champions, su 9 partecipazioni solo 4 vittorie, l'ultima ai danni del Valencia nel 2001, bisogna altrimenti tornare indietro al trio 74-75-76. Il Bayern ha inoltre giocato 2 delle ultime 3 finali perdendole contro Inter e Chelsea. Nel suo albo d'oro inoltre troviamo: 23 scudetti, 1 coppa delle coppe, 1 coppa uefa e 2 coppe intercontinentali, 15 coppe di Germania e 4 supercoppe di Germania e 6 coppe di lega tedesca.

Il Borussia in campionato è stabilmente al secondo posto con 64 punti mentre i Bayern ha già conquistato il titolo e si trova a 84 punti. Lo scontro diretto di campionato di andata è finito in parità 1-1 mentre il ritorno si giocherà domenica prossima e sarà una pre-finale anche se in palio non ci sarà molto. In coppa di Germania le due squadre si sono incontrate nei quarti e il Bayern ne è uscito vittorioso di misura, 1-0.

Il Bayern a oggi sembra una squadra imbattibile, ma CALCIOsentenze come da tempo annunciato punta sulla vittoria del Borussia, squadra più fresca, creativa e simpatica.

mercoledì 1 maggio 2013

CHAMPIONS LEAGUE - Il tentativo di discesa sulla terra degli extraterresti: BARCELONA - BAYERN

Dopo il bel tentativo di rimonta del Real senza successo della scorsa serata, i goals di Benzema e Ramos sono arrivati troppo tardi dopo l'80esimo, stasera assisteremo a un match dove si deciderà tanto, il Barcellona malato cronico di questa competizione, come il suo sfortunato mister Vilanova, cercherà come già fatto con il Milan la Remuntada, quattro volte più difficile, due perchè si parte da 4-0 altri due perchè il Bayern è fortissimo. Molto dipenderà dalla serata del fenomeno argentino Lionel Messi. 
Io, da sempre critico nei confronti del tiqui-taca catalano, stasera spero che lo schema applicato alla perfezione possa imbrigliare la fisicità e l'organizzazione bavarese. Sarebbe forse un canto del cigno, ma tanto bello e avvincente come lo sport del quale amiamo parlare quotidianamente fatto di imprevedibilità, colpi a sorpresa e tanta poesia.
Oggi gli extra-terrestri devono sbarcare sulla terra e dare l'ennesima dimostrazione di supercalcio.

Nonostante la strada in salita,  il Barcellona può guardare con relativa fiducia a un precedente favorevole: il successo proprio per 4-0 del 2009 contro i bavaresi, ma le forze in campo erano diverse.

A livello statico la più grande rimonta in campo di competizioni internazionali è appartiene all'RC Deportivo La Coruña: sconfitto 4-1 all'andata dall'AC Milan e vittorioso 4-0 in casa nel quarto di finale 2003/04. 

In realtà non penso che i catalani ce la faranno, ma noi scommettiamo sullo spettacolo. Il Bayern è uno schiacciasassi con un portafoglio da grandi investimenti, il prossimo anno avrà sulla panchina a sostituzione di un possibile coach da triplete, colui che ha reso grande i blaugrana, Pep Guardiola.

E' una sfida che incrocia presente, passato e futuro, noi saremo anche stasera davanti ai televisori con una birra fresca, ci potete contare.

martedì 2 aprile 2013

Quarti di finale - CHAMPIONS LEAGUE

Gentili lettori, 
ritorna stasera la competizione più affascinante, la Champions League, con i quarti di finale.
Unica squadra italiana ancora nella competizione è la Juventus, impegnata in una difficile sfida contro il blasonatissimo Bayern Monaco, in quella che viene definita da niente meno che Rummenigge come una "finale anticipata". Lo stesso potremmo dire, molto più modestamente, noi di CalcioSentenze, per l'altro quarto di finale di stasera, Paris Saint Germain - Barcellona, incontro tra due squadre dalla filosofia opposta: il PSG, società ricca e squadra piena di stelle strapagate ed il Barça, modello di sviluppo dei giocatori dal settore giovanile e trasformati in campioni. Analizziamo le due sfide di stasera.

BAYERN MONACO - JUVENTUS
I bavaresi si presentano all'Allianz Arena con il pronostico a favore e come finalisti della passata edizione, in cui persero la finale in casa contro il Chelsea, in una delle finali di Champions più bizzarre che si ricordi. Quest'anno il Bayern ha, obiettivamente, uno squadrone, completo in tutti i reparti e con risorse importanti anche tra i sostituti (Robben su tutti); in campionato è primo con 20 punti sulla seconda ed ha ipotecato lo scudetto già da molto tempo, fattore questo che non sempre gioca a favore delle squadre impegnate in Champions. Secondo il parere di CalcioSentenze, il reparto più vulnerabile dei tedeschi è la difesa, in cui non giocherà lo squalificato Badstuber, mentre il centrocampo e l'attacco fanno paura (nonostante la squalifica del mediano titolare Javi Martinez)... La Juventus invece si presenta al completo, con il solo dubbio su Mirko Vucinic, come al solito alle prese con un malanno (pretattica in pieno stile italiano?); i bianconeri sono lanciatissimi e fondamentalmente non hanno nulla da perdere in questa sfida, ma possono, anzi devono, dimostrare tutto il loro valore, giocando senza paura, contro l'avversario più forte degli ultimi due anni. Sarà comunque una soddisfazione per tutti i tifosi juventini assistere ad un match così importante...da un pezzo non si respirava aria di quarti di finale di Champions in casa bianconera (ultima apparizione, 2004/2005 contro l'Arsenal)... 

PSG - Barcellona
Probabilmente il quarto di finale più "infarcito di stelle"... Da una parte i parigini di Mr. Carletto Ancelotti, "professore" di calcio nostrano (emiliano doc, ricordiamolo a tutti...), già vincitore di due Champions con il Milan, che può contare su un organico composto da campioni di tutto rispetto, strapagati ma ancora relativamente giovani e motivati; dall'altra parte abbiamo il Barcellona dei record, con la sua identità ben precisa e riconoscibile, il gioco alla Tichi-Taca... I blaugrana hanno già rischiato grosso contro il Milan agli ottavi, e se vogliono passare contro il PSG, sicuramente più forte (di gran lunga quest'anno) dei rossoneri, dovranno fare molto ma molto di più che nel turno precedente; il fraseggio prolungato è ormai diventato prevedibile e tante squadre hanno capito come arginarlo... Troveranno un Ibra assetato di vendetta contro la squadra che lo scaricò dopo appena un anno, oltre a giovani affamati come Verratti, Thiago Silva, Lucas, Lavezzi e Pastore...gente che in qualsiasi altra squadra giocherebbe titolare fissa...
Per la redazione di CalcioSentenze questo sarà il quarto di finale più divertente di tutti.


Buona notte delle stelle a tutti!

giovedì 14 marzo 2013

Habemus Quarti di Finale

Finalmente sappiamo quali saranno le otto finaliste, dopo i turbinii di emozioni regalati dalle super sfide tra Manchester e Real Madrid e Milan e Barcellona anche ieri Arsenal e Bayern hanno dato grande spettacolo tenendo la qualificazione sul filo fino al finale.

Presentiamo allora le qualificate ai quarti:

Juventus - unica squadra italiana, pur non essendo in formissima, in coppa quest'anno si è sempre comportata benissimo, e sarà un vero osso duro per tutte le avversarie. La solidità difensiva, l'imprevedibilità in attacco e la dedizione degli uomini di Conte sono un ottimo biglietto da visita. A Pirlo spetta il compito di cesellare tutto il materiale a disposizione.
Probabilità di arrivare in finale: ALTA

PSG - capolista in Francia e unica squadra francese rimasta, la squadra di mister Ancelotti, piena di grandi giocatori, stenta ancora ad avere un'identità e quindi puoi vivere giornate veramente storte. Il tutto è affidato ai colpi dei suoi maestri e alla voglia di rivincita di Ibra.
Probabilità di arrivare in finale: MEDIA

Real Madrid - la squadra di Mourinho, non è perfetta, ma ha un potenziale altissimo e se il suo allenatore saprà infondere il sacro spirito della battaglia, potrebbero non avere rivali.
Probabilità di arrivare in finale: ALTA

Borussia - i tedeschi pur non essendo in buona condizione nel campionato, in Champions hanno dimostrato grande brillantezza e un impostazione di gioco innovativa e brillante. Potrebbero essere la vera rivelazione della competizione con i giovani talenti a disposizione. 
Probabilità di arrivare in finale: ALTA

Bayern - i super dominatori del campionato tedesco mi sembra non abbiano un gioco brillante, in più gli interpreti in primis Robben sono spesso poco lucidi nei momenti decisivi, forse il carattere tedesco li farà arrivare in fondo, ma sicuramente non vinceranno. 
Probabilità di arrivare in finale: MEDIA

Malaga - è già un risultato storico per gli andalusi di Pellegrini essere arrivati fino a questo punto. La squadra ha delle buone individualità in avanti, ma penso non sia sufficientemente attrezzata per andare oltre. 
Probabilità di arrivare in finale: BASSA

Galatasaray - i turchi sono un po' come il PSG, hanno una squadra accozzaglia di buoni giocatori e alcune stelle in cerca di riscatto, Drogba e Sneijder in primis e un grande bomber Burak Yilmaz. Il tecnico Terim è un artista o santone. Occhio a sottovalutarli, mamma li turchi!!
Probabilità di arrivare in finale: MEDIA

Barcellona - se la squadra e soprattutto Messi fossero quelli del 4-0 al Milan, avrebbero la coppa dalle grandi orecchie già cucita sulla maglia, ma sappiamo bene che non è così, i catalani non sono invincibili ma rimangono tra i favoriti.
Probabilità di arrivare in finale: ALTA

Attendiamo i vostri commenti e pronostici.

lunedì 21 gennaio 2013

L'arte del centrocampo - Lothar Matthaeus

Gentili lettori,
questa volta vi abbiamo trovato preparati sulla domanda-quiz della settimana, ovvero chi è il giocatore che ha disputato il maggio numero di partite in Coppa del Mondo nella storia, ed è proprio Lothar Matthaeus, di cui andiamo a raccontare qualche aneddoto qui sotto.

Non dimenticatevi di votare per il sondaggio della settimana, che da questa settimana cambia formula!



Matthaeus  Fu un regista di centrocampo dotato di grande forza fisica, prepotente velocità, piglio da leader, ottima tecnica e di un tiro preciso e potente che gli consentì, insieme alla sua abilità negli inserimenti, di andare a segno molte volte in carriera. Si distinse come brillante specialista di calci piazzati e rigori. Negli ultimi anni della carriera, essendo considerato troppo lento per giocare in mediana, fu spostato in posizione di libero, ruolo nel quale seppe adattarsi alla perfezione continuando a mantenere elevatissimi standard di rendimento.

Affermatosi nelle file del Borussia Moenchengladbach, campione d'Europa con la Germania nel 1980, vince tre scudetti col Bayern Monaco per poi passare all'Inter di Ernesto Pellegrini nel 1988.
A Milano rimane 4 anni, vincendo lo scudetto dei record (58 punti in 34 partite con vittorie da due punti) e segnando il gol decisivo contro il Napoli. Nel 1990 sempre con i nerazzurri vinse la Coppa UEFA in una finale tutta italiana (quando il nostro calcio era il più tosto del mondo) con la Roma, riportando un trofeo Europeo a Milano sponda Inter dopo più di 20 anni di digiuno. In seguito ad un grave infortunio, e a causa di problemi societari, venne ceduto ancora al Bayern Monaco, dove rimase fino alla sfortunatissima finale di Champions League del 1999, nella quale il team bavarese fu rimontato dal Manchester Utd con due clamorosi gol negli ultimi minuti di gioco, dopo che lui era già stato sostituito, concludendo così la sua carriera europea senza vincere la coppa più prestigiosa. 

Fu il capitano e il trascinatore della Germania campione del mondo a Italia 1990. Nel corso del torneo mise in mostra tutto il suo repertorio, al punto che venne eletto miglior giocatore della manifestazione e, a fine anno, fu proclamato Pallone d'Oro proseguendo la striscia di successi l'anno successivo, aggiudicandosi la prima edizione del FIFA World Player. Successivamente venne impiegato come difensore libero, e disputò ancora due mondiali da titolare fisso, stabilendo così il record di partite disputate nel Campionato del Mondo, nonché il primato di partecipazioni alle fasi finali dei campionati mondiali (partecipò a cinque mondiali differenti, dal 1982 al 1998). Matthäus ha militato nella squadra nazionale per vent'anni, dal giugno 1980 al giugno 2000, collezionando ben 150 presenze, record per la nazionale tedesca (solo 6 giocatori al mondo, con altre nazionali, hanno fatto meglio), segnando 23 reti.

Personaggio discusso anche fuori dal campo, dove ha fatto parlare di sé per i ben quattro (quattro!) matrimoni conclusi anzi tempo con un divorzio o una separazione.


Carriera da allenatore senza grandi fortune.