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giovedì 12 giugno 2014

Pronostico MONDIALE - Brasile 2014

A pochi minuti dall'inizio del Mondiale, con tanto di proteste per diritti e stipendi sacrosanti calpestati dalla macchina del progresso, ci accingiamo come ogni quattro anni a seguire partita per partita, passo passo, quello che è il nostro sport preferito e amato nonostante le tante polemiche che lo investono con cadenza regolare.

Allora mettetevi sulla poltrona, stappate la birra e che il mondiale abbia inizio.

Per accompagnarvi nella lettura della competizione lo staff di CalcioSentenze ha chiesto a 21 esperti di calcio di stilare un pronostico: la mitica compilazione del tabellone mondiale dai gironi alla finalissima, pratica che accompagna tutti noi dall'infanzia.

Ma passiamo al riassunto statistico di questi pronostici che potrebbero venir buoni per impavidi scommettitori o semplicemente per commentatori e parlatori di calcio.

CAMPIONE

La favorita per la vittoria? Beh, la solita, e per di più siamo in casa sua, il Brasile. Nonostante la sconfitta del Marcanazo del 1950 per mano dell'Uruguay, i nostri esperti hanno pronosticato una probabiltà di vittoria dei verdeoro vicina al 40%, a seguire Argentina, Italia e con meno del 10% Uruguay, Spagna e Germania.


FINALISTE

Chi potrebbe fare compagnia in finale ai verdeoro? I più favoriti all'accesso alla finale (oltre al Brasile 60%) sono gli spagnoli 40%, fortissimi come da 6 anni a questa parte ma dati da pochissimi per vincenti. Altre previste in zona finale sono in ordine Argentina e Italia al 30%, Germania, e con poche chanches Uruguay, Portogallo e l'improbabile Costa d'Avorio.


SEMIFINALISTE

Passiamo alle possibili semifinaliste, oltre alle già sopra citate, il Belgio si aggira intorno al 20% di possibilità seguito dalla Francia. Poche chances per Inghilterra e Colombia.


ESCONO AI QUARTI

Sembrano invece destinate a fermarsi ai quarti Francia, Portogallo e Uruguay con circa 50% di probabilità, attenzione anche all'Italia che potrebbe incontrare ai quarti Spagna o Brasile. Anche per l'Inghilterra sembra prevista la fine dell'avventura brasiliana nei quarti.


ESCONO AGLI OTTAVI

L'uscita agli ottavi, è data quasi certa per la Russia (80% circa) a seguire Colombia, Messico, Olanda (che potrebbe incontrare il Brasile), e Nigeria, Svizzera e Belgio.


NON PASSANO IL GIRONE

Veniamo ai fanalini di coda, per ben quattro squadre, i nostri esperti hanno pronosticato il 100% di probabilità di uscita nella fase a gironi, stiamo parlando di Costa Rica (che milita nel nostro girone della morte), il Ghana, Honduras e Iran. Tra le altre probabili uscenti  al primo turno, annoveriamo Algeria, Australia, Stati Uniti, Cile e Corea del Sud.


Invitiamo tutti comunque a ingrandire i grafici e a riportarci la propria analisi.

Concludiamo con tre statistiche dal mio punto di vista di minore interesse, ma che potrebbero interessare a qualche scommettitore.

Al secondo posto, la beffata, la squadra sconfitta in finale più probabile per i nostri esperti è la Spagna, 35%, è vista da tutti come tra le più forti, ma sembra che questo non sia il suo mondiale (ricordiamoci però che sono gli stessi invincibili di sempre più Diego Costa).

MEDALGLIA D'ARGENTO


MEDAGLIA DI BRONZO

A vincere la medaglia di bronzo, come ci si poteva immaginare, possono essere solo gli unici che si impegnano anche quando ormai non c'è più nulla in paglio, sono i Tedeschi a vincere la classifica della finaletta, seguiti da Belgio e Spagna.


QUARTO POSTO

Chiudiamo con la quarta, quella che svanito il sogno della finale, lascia l'impegno, sono Argentina, Francia e Portogallo.


Nella speranza che vi siate divertiti e incuriositi leggendo questo post:

BUON MONDIALE A TUTTI
e un grazie speciale ai nostri specialisti

venerdì 2 maggio 2014

Chi Tifare nella Finale di Champions? I dubbi di un milanista, reggiano, (quasi) milanese


Per ogni appassionato di calcio, viene quasi naturale, in partite come la finale di Champions, chiedersi da che parte stare.
Ora, per un milanista, reggiano, (quasi) milanese, quest'anno la scelta è difficile, vi spiego perchè:
  1. In ogni caso, Milano non potrà più fregiarsi del titolo di città con più Champions League (o coppe dei campioni). Attualmente infatti la città meneghina è a quota 10 (7+3) mentre Madrid è a quota 9 (tutte del Real) ma inevitabilmente raggiungerà quota 10.
  2. Nel caso vincesse l'Atletico,  Milano non potrà più fregiarsi del titolo di unica città con due squadre che hanno vinto la Champions, in quanto a Madrid si avrebbero 9 coppe per il Real e 1 per l'Atletico.
  3. In caso di vittoria del Real, e conquista della decima coppa (a por la decima, così dicono a Madrid), i madrileni sarebbero i primi ad andare in doppia cifra nella competizione (e magari poter detenere un'ulteriore coppa in sede e aggiungere badge sulla maglietta. Il regolamento non è ancora chiaro, si veda Multiple Winner Badge).
  4. La vittoria dell'Atletico sarebbe di grande soddisfazione per il suo tecnico, il cholo Simeone, formidabile mediano interista, cosa che in maniera campanilista non ci auguriamo.
  5. La vittoria del Real sarebbe un grande risultato per il suo tecnico, Ancelotti, reggiano (nato a Reggiolo), e facente parte della storia del Milan (gloriosa) sia come giocatore che come allenatore.
  6. La vittoria dell'Atletico potrebbe farci dire di essere usciti negli ottavi contro i più forti (amara consolazione), e inoltre di farci sostenere di essere gli unici ad aver sottomesso (nel primo tempo a San Siro) i colchoneros.
  7. La vittoria dell'Atletico sarebbe la vittoria dei poveri contro i ricchi, dell'organizzazione contro i fenomeni (devo dire ben organizzati da Carletto), e questo piacerebbe sia a me che al mio guru Arrigo Sacchi (grande amico/mentore però di Carletto).
Per tutti questi motivi non so chi tifare? Voi avete già deciso? Chi si aggiudicherà il trofeo?

Saluti e buona Champions a tutti.

giovedì 2 maggio 2013

Statistiche e analisi della prossima finale di Champions: Bayern - Borussia

Schiantato con un sonoro 7-0 il decadente Barcellona (che sta dominando la Liga) orfano di Messi, non è chiaro il motivo per cui non sia stato schierato, non rimane che fare una panoramica sulla prossima finale di Champions: Bayern Monaco contro Borussia Dortmund.

Prima finale tutta tedesca, in passato abbiamo assistito a tre finali nazionali, la prima Real Madrid - Valencia nel 2000 poi Milan - Juve nel 2003 e infine Manchester - Chelsea nel 2008. Questa cronistoria dice molto del dominio delle varie nazioni nel calcio europeo.

Il Borussia ha vinto l'unica precedente finale alla quale ha partecipato ai danni della Juventus nel 1997 e nel suo palmares inoltre si ritrova  8 scudetti, 1 coppa delle coppe e 1 coppa intercontinentale, 3 coppe di Germania e 4 supercoppe di Germania.

Il Bayern è una delle istituzioni del calcio mondiale, anche se la media nelle finali di Champions, su 9 partecipazioni solo 4 vittorie, l'ultima ai danni del Valencia nel 2001, bisogna altrimenti tornare indietro al trio 74-75-76. Il Bayern ha inoltre giocato 2 delle ultime 3 finali perdendole contro Inter e Chelsea. Nel suo albo d'oro inoltre troviamo: 23 scudetti, 1 coppa delle coppe, 1 coppa uefa e 2 coppe intercontinentali, 15 coppe di Germania e 4 supercoppe di Germania e 6 coppe di lega tedesca.

Il Borussia in campionato è stabilmente al secondo posto con 64 punti mentre i Bayern ha già conquistato il titolo e si trova a 84 punti. Lo scontro diretto di campionato di andata è finito in parità 1-1 mentre il ritorno si giocherà domenica prossima e sarà una pre-finale anche se in palio non ci sarà molto. In coppa di Germania le due squadre si sono incontrate nei quarti e il Bayern ne è uscito vittorioso di misura, 1-0.

Il Bayern a oggi sembra una squadra imbattibile, ma CALCIOsentenze come da tempo annunciato punta sulla vittoria del Borussia, squadra più fresca, creativa e simpatica.

sabato 19 gennaio 2013

IL MAESTRO CARLOS BIANCHI




Carlos Bianchi (Buenos Aires, 26 aprile 1949)
Allenatore di calcio, ex calciatore e dirigente sportivo argentino con all'attivo 385 goal occupa la nona posizione dei cannonieri più prolifici di Francia e Argentina. Occupa inoltre la tredicesima posizione nella classifica dei 308 attaccanti più prolifici nelle massime divisioni


EVOLUZIONE TATTICA:

Il Boca Juniors di Carlos Bianchi 2000-2001, fu tra le prime squadre ad adottare il 4-3-1-2, metodo che permise di dominare in Sud America alla squadra argentina.
Vero credo tattico di Bianchi, con terzini sempre alti, un mediano che copre i lati scoperti nelle ripartenze e gli altri 2 che si inseriscono negli spazi successivamente questo modulo fu adottato anche da altri allenatori ( Milan di Ancellotti 2001-2002 - Inter di Mancini 2006-2008 - Italia di Prandelli Euro 2012 - ecc) e tanti di questi hanno poi modificato i bilanciamenti e le priorità di ogni ruolo a loro piacimento... partendo pero' sicuramente da quella filosofia di gioco che esportò Bianchi. 
Questa trasformazione partì pero' molto prima, nei primi anni 90 col Velez, con cui Bianchi salì sul tetto del mondo. Allora si discuteva molto di tattica, in quanto quello proposto sembrava un calcio "strano", pressione forte soprattutto appena si perdeva il pallone, per poter recuperare immediatamente la sfera e impedire agli avversari di poter ragionare. 
Fa sorridere parlare di questi tempi di questo metodo di gioco come uno dei punti di forza innovativi ideati dal grande Barcellona, in realtà l'invenzione va attribuita al maestro Bianchi. Era un calcio all'avanguardia per gli anni 90, e ne fece le spese il Milan di Capello.


STORIA RECENTE:

Amatissimo dalla immensa folla boquense, Bianchi torna al Boca dopo le esperienze dal 1998 al 2001 e dal 2003 al 2004. Non allena dal 2006, da quando lasciò l'Atletico Madrid, ma nell'ambiente 'xeneize' (genovese, dai fondatori del club) importa a pochi. Basta la magia della sua presenza.
L'annuncio dell'atteso ritorno è stato twittato dal club della Bombonera. E subito si sono scatenate le reazioni di giubilo della tifoseria gialloblu, mai in sintonia col precedente allenatore Falcioni. Bianchi sarà presentato mercoledì, e chissà che pure il pupillo Riquelme non decida di tornare sui propri passi.
L'epopea del 'Virrey' (viceré) sulla panchina del Boca è coincisa con il periodo più fulgido della storia del club: quattro campionati, tre Libertadores e due Intercontinentali lo hanno issato tra gli immortali della storia boquense. 
Aveva già conquistato il mondo nel 1994, alla guida del Velez, battendo per 2-0 il Milan di Capello.
La storica conquista regalata al 'Fortin', prima e finora unica nella storia del club, gli era valsa l'opportunità italiana, alla Roma: stagione (1996-1997) da dimenticare, costellata di problemi con Totti. In seguito dichiaro' di aver imparato molto dall'Italia e dal suo calcio.
Al ritorno in Argentina, tutt'altra storia: è diventato un idolo massimo del Boca, e lo è ancor oggi. 

Sembra di essere tornati indietro nel tempo. Agli anni 90 e inizio 2000, per la precisione. Come il River Plate, nostalgico nell'affidarsi a Ramon Diaz, anche il Boca Juniors guarda al futuro ripescando il passato: è ufficiale la nomina in panchina di Carlos Bianchi, al terzo ciclo sulla panchina azul y oro.

mercoledì 2 gennaio 2013

La formazione ideale

Il sito di statistiche calcistiche WhoScored propone per questa prima parte dei campionati un undici ideale basato sulle statistiche dei calciatori dei maggiori campionati europei.
Vi riportiamo sotto la formazione schierata con un 4-4-2 (link).
Voi che modifiche apportereste?



Dal mio punto di vista, ovviamente scevro da qualsiasi dato statistico, il portiere sarebbe sicuramente il nostro Buffon, in difesa toglierei Ranocchia per inserire Thiago Silva. Molta indecisione sui terzini, non ci sono più a mio avviso giocatori completi come un tempo che possano fare sia fase offensiva che difensiva in maniera dignitosa.
A centrocampo toglierei Ribery per inserire Goetze e al posto di Cazorla uno dei ragazzi di Lucescu, Willian o Mxit'aryan. In avanti anche se la coppia non funzionò bene in passato, difficile pensare a due più forti di Zlatan e Messi.