Affascinante e romantica la filosofia calcistica del boemo, chi più ne fa, vince, dettato all'attacco e al bel gioco dove se tutti i movimenti sono perfetti e nella partita non si hanno amnesie si vince per di più facendo spettacolo.
Purtroppo, mi dispiace dirlo, capita anche che Goicoechea faccia un autogoal da cineteca, e che ad alcuni giocatori manchi il mordente. E' proprio su questo punto che voglio andare a concentrarmi.
Alle squadre di Zeman manca il mordente, manca l'intensità sull'avversario e l'attenzione nella fase di contenimento. Manca un direttore in panchina che sappia motivare per 90 minuti gli undici in campo tenendoli sempre sulle spine e con gli occhi a 360° a controllare ciò che accade, manca il sacrificio del singolo per il gruppo, manca la capacità del tecnico e della squadra di cambiare IN POSITIVO il corso della partita.
Non vado oltre, chiudo ricordandovi che in 30 anni di carriera Zeman ha vinto 1 titolo nel campionato C2 con il Licata e due campionati di Serie B con Foggia e Cagliari, tutto qui.
Lascio a voi, l'ardua sentenza.